E poi si spegne
Gesuino Curreli
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e poi si spegne l’ora del dolore,
e si riposa nel ricordo, e poi,
oltre le cose e il giorno, siamo noi
a comandare i passi dell’amore.
Oltre il dolore è l’anima che soffre,
lo spirito vitale che gioisce,
l’arcano che ci segna e che patisce
chi perde l’humus degli umori suoi.
La zolla si dissangua e inaridisce,
la linfa si ritira, e dalla pianta
esala il verde e l’anima smarrisce
il senso misterioso per cui schianta
quando gli viene meno, e resta affranta.
E noi si vaga, noi, e poi alcuno,
figli di quell’amore che mancò
e diede stura al languido dolore
che non risparmia i sensi di nessuno
ed arricchisce l’anima che amò.
Oltre il dolore è vita che ci manca,
dopo di lui è la luce nel mistero,
quel flebile spiraglio che ci affranca
dal buio fondo e torbido, più nero.
Oltre è la vita scorsa che si ammanta
di nostalgia avvolgente come braccia
che stringono fra sé il corpo dolente
e al petto buono l’atterrita faccia.
Oltre tutto è l’immenso che spaventa,
e noi, digiuni di naufragi irosi,
invochiamo rifugi ai sogni ombrosi
per un caldo che opprime e che ci annienta.
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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