Memory
vile...
toglici il pane, ed anche l'aria;
se vuoi
non togliere la rosa della gioventù
la tua mano che toglie... ho visto
L'aria che d'improvviso scoppia
Esplode nella gioia di vivere
repentina onda che si infrange
togliendo per sempre il riso
Dura è la lotta e si torna
con occhi stanchi a volte;
D'avere visto che nulla cambia
Ma il ritratto del tuo sorriso
L'immagino salito in cielo
Cercandoti s'aprono allora per me
tutte le porte della vita
Nell'ora più scura rimane
il tuo volto giovane e sereno
non il sangue che macchia
le pietre della strada
Sarai per noi la spada
della volontà d'avere giustizia
Vicino al mare il tuo riso
deve innalzare una cascata
di nuove acque limpide
Se d'improvviso non vivi
la tua memoria continuerà a vivere
quando la vittoria degli onesti giungerà
sarà la tua vittoria non della mano che toglie.
©
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L'autore
arnaldo sardo
cose da tempo chiuse dentro la mia memoria. cose inventate dal cuore, cose nude tutte possedute, in relazione a volte con le mie lacrime, sentire il possesso di parole,ritmo, sempre o quasi sempre vissute.
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