Calma
Il vento scorre su cime d'erba,
come onda fluente di quiete
di una solitudine assorta,
come carezza in equilibrio d'aria,
di verde e di forma.
Un silenzio di collina, fresco di vento,
apre l'anima, nuda dinanzi alla chiarezza
della primavera.
Ogni parola sarebbe vuota,
troppo pieno il cielo, con te indifferente
alla terra...
Distratto dalla calma che scorre lenta
l'anima va in pace verso la diversa sera.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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carla vercelli26 maggio 2012
Una poesia introspettiva che tratteggia uno stato di calma dell'anima che si scopre sorpresa di fronte alla chiarezza della primavera e all'inutilità delle parole talmente è pregna l'atmosfera di una indifferenza alla terra e di una tensione positiva verso il cielo, verso "una diversa sera". Bellissima.
