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Dialettali 25 maggio 2012 · lettura 1 min · 1805 letture

Che faccia tonna

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filiberto 205 poesie pubblicate
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** La faccia tutta tonna e ben divisa ar popolo rivorge la parola co l’aria da docente e la precisa voja de cazziatone a squarciagola. Er dito dritto fa sentì pezzente e pare che ci ha tutta la raggione ma quanno ‘nsiste po’ me viene ‘n mente che stamo solo noi ner carrozzone. L’onorevoli no, le banche manco, li partiti se fanno li diamanti li preti a pagà l’IMU? Ma nimmanco tutte l’attività so’ pe li Santi. Le case a Montecarlo e a li castelli ‘nsomma se vede bbene, chiaramente quanno s’a da magnà, beh so’ fratelli, der popolino nun je frega gnente. *
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Ogni riferimento a persone o fatti è solo casuale. È solo frutto della mia fantasia che a volte immagina episodi mai verificatisi.

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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (6)

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C

una riflessione che condivido, alla voce del 730 persone a carico, bisogna scriverci loro,

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nello vittorio maruca25 maggio 2012

A subire le conseguenze dell'altrui disonestà siamo sempre la povera gente. Loro, molti politici, rubano i soldi di noi poveracci ed ammucchiano persino i lingotti d'oro, abitano le migliori case nel centro città e a spese del cittadino ma in compenso abbaiano come cani randagi ed affamati, promettono mari e monti, accusano gli altri di ruberie ma spesso, probabilmente, rubano assieme. Al popolo dicono semplicemente: " popolo mio fai penitenza" Spero proprio, per il bene dei giovani, che questo malcostume finisca al più presto per grazia di Dio e volontà delle Autorità costituite. Composizione brillante.

Duilio Martino26 maggio 2012

Non la manda a dire l'Autore che con endecasillabi esprime tutta la sua rabbia che è poi è anche quella di tutti gli Italiani. Bellissima, mi ha fatto sorridere... prima e poi ripensandoci... fatto incazzare!...

F
Fantaghirò28 maggio 2012

bellissimi questi endecasillabi, composizione arguta e davvero ben scritta. complimenti, mi ha colpita

EnzoL30 maggio 2012

una fantasia, perdonami, che si avvicina sin troppo alla realtà, il carrozzone, qui lo spignemo noi ... e tutti i giorni (compreso stamattina) magnamo 'merda' a gurdare a chi è toccata la fortuna (stranamente non cieca) di rubare sti 4 spicci che ci sono rimasti in tasca... ora per primo il clero si guarda bene da pagare l'imu, le banche poi, esonerate... bellissima lirica... condivisa

Antonio Biancolillo5 giugno 2012

Grande forza espressiva... e nel suo dialettale verseggiare arriva ancora più nitida la riflessione fin troppo reale... e noi ...purtroppo... sempre più soli a tirare la carretta dei nostri ...e dei loro... giorni... immersi nella speranza di un possibile cambiamento... Molto apprezzata...