Che faccia tonna
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (6)
una riflessione che condivido, alla voce del 730 persone a carico, bisogna scriverci loro,
A subire le conseguenze dell'altrui disonestà siamo sempre la povera gente. Loro, molti politici, rubano i soldi di noi poveracci ed ammucchiano persino i lingotti d'oro, abitano le migliori case nel centro città e a spese del cittadino ma in compenso abbaiano come cani randagi ed affamati, promettono mari e monti, accusano gli altri di ruberie ma spesso, probabilmente, rubano assieme. Al popolo dicono semplicemente: " popolo mio fai penitenza" Spero proprio, per il bene dei giovani, che questo malcostume finisca al più presto per grazia di Dio e volontà delle Autorità costituite. Composizione brillante.
Non la manda a dire l'Autore che con endecasillabi esprime tutta la sua rabbia che è poi è anche quella di tutti gli Italiani. Bellissima, mi ha fatto sorridere... prima e poi ripensandoci... fatto incazzare!...
bellissimi questi endecasillabi, composizione arguta e davvero ben scritta. complimenti, mi ha colpita
una fantasia, perdonami, che si avvicina sin troppo alla realtà, il carrozzone, qui lo spignemo noi ... e tutti i giorni (compreso stamattina) magnamo 'merda' a gurdare a chi è toccata la fortuna (stranamente non cieca) di rubare sti 4 spicci che ci sono rimasti in tasca... ora per primo il clero si guarda bene da pagare l'imu, le banche poi, esonerate... bellissima lirica... condivisa
Grande forza espressiva... e nel suo dialettale verseggiare arriva ancora più nitida la riflessione fin troppo reale... e noi ...purtroppo... sempre più soli a tirare la carretta dei nostri ...e dei loro... giorni... immersi nella speranza di un possibile cambiamento... Molto apprezzata...


