La filastrocca
Vanno dispersi tutti i volti,
anche le ombre sono calate
dentro la terra,
non li resuscita un pensiero
nè l'alito più caldo d'un sorriso.
Giungono angeli la notte
con vesti di sete bianche,
e levitano nell'aria
sussurrando le canzoni
d'un tempo breve
che aveva il nome della vita.
E'la filastrocca del camino
acceso, la carezza alla lampada
lasciata per il buio,
il sorriso di chi sta partendo
ma lascia al cielo un giorno
di maggio nel giardino.
Nella vetustà della terra
dissodata per i semi promessi
allo schiudersi d'un fiore,
si regge in piedi la vita
attraversando tutti i possibili
sentieri, tra sassaie e qualche
sosta al sole,
e spossata infin da erte
e ripide discese,
arretra spontanea altrove,
calata anch'essa nella terra,
sorella d'altre infinite ombre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis26 maggio 2012
Versi suggestivi e particolarmente intensi, sul tragitto della vita e del suo completamento, nel rituale che si ripete da sempre, sorvegliato da angeli attenti... Poesia originale, molto apprezzata
