All'alba si riaprono le ferite
Alma Gjini
264 poesie pubblicate
+ Segui

Pavidi fluttuano nell'aria i ricordi
verso quel cielo azzurro acrilico
che si scroscia da sporadiche chiazze,
di nubi in movimento.
Tinti color grano, i campi
pian- piano lasciano indietro
solo il grigio cupo di un viso senza espressioni
Come un bastone
trascinato su una staccionata, vaga il buio nell'anima
Dietro i vetri opachi della mia finestra,
un angolo riparato in cui rifugiarmi,
dall'eco della tua voce, sospeso nell'aria
come il fumo acre di una sigaretta, che affianca giorni ingordi.
Oltre il lago, i palazzi
brillano come candele, e sull'acqua increspata
i loro riflessi danzano silenti.
Insaziabile il tempo,
in una foschia giallastra inghiotta la collina,
mentre la pioggia incessante ricopre le strade
e i neon sibilano in argentee nubi d'acqua.
Ingoio la rabbia in un profondo respiro.
Come androidi spaziali
i sussurri dell'anima portano un poco di pace,
all'anima stanca e straziata.
Tutto svanisce,
risucchiato in un istante
mentre pennello con lo sguardo attimi aggrovigliati di pensieri
che spiazzano presente e passato.
-Meglio dormire- Dormo,
All'alba si ritorna al punto di partenza,
si riaprono le ferite.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alma Gjini
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Patrizia Ensoli3 giugno 2012
Un immagine e pennellate grigiastre sono quelle voci che arrivano sibilline e formano ciò che siamo e siamo stati... quei dolori che vagano come " androidi spaziali " di giorno tornano ad affollare lo spazio ... Piaciuta la chiusa...
carla composto11 luglio 2012
quanta verità in questa stupenda lirica... la notte oblio per pensieri dolori... il giorno è tutto un risveglio anche le ferite si riaprono... versi eleganti belle metafore ...autrice dalla valente penna brava ...


