Fuggevole ombra

Esco, cercando la tua ombra
ti ho visto come opaco riflesso
dalla vetrata del nostro bistrot
Ho un bel correrti dietro
casco sempre nelle mie tenebre
Mi dolgo nello stare
sempre al centro del mio Io
più segreto
evado questa sera seguendo la tua ombra
i guardiani erano tutti dormienti
Fuggo inseguendoti
per terreni spopolati
Tu vinta da solari luci
amante delle tenebra
Ferita da pallottole impazzite
sento i nostri corpi cedere in corsa
Perché fuori siamo nudi
Passo ora per una gamma di colori
vedo le mie ragioni impallidire
e il mondo smorto, atono come una nube
Poi tra i fumi dell'alcol
vedo la tua figura, bellezza prefigurata in pianto.
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L'autore
arnaldo sardo
cose da tempo chiuse dentro la mia memoria. cose inventate dal cuore, cose nude tutte possedute, in relazione a volte con le mie lacrime, sentire il possesso di parole,ritmo, sempre o quasi sempre vissute.
Commenti (3)
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Annamaria Barone4 giugno 2012
E' magnifica! Tra ombre e nebbie, tra sogno e realtà, le paure che assalgono, e l'ombra che si allontana, piangente, forse un attimo dopo averla sfiorata, per un istante, a far da sfondo una città francese, forse la stessa parigi, la città romantica per antonomasia... e l'autore mi ha preso per mano accompagnandomi in un sogno... triste
Cinzia Gargiulo12 giugno 2012
Versi intensi e coinvolgenti lasciano trasparire tutta la sofferenza della fine d'un amore. Molto apprezzati!
N
Nadezhda Slavova16 agosto 2012
Non è facile descrivere la fine di una storia in questo modo, piaciuta.

