La presenza del domani
Tenuità umana
Echi di speranza
Che non cessano mai di attrarre l'autonomia dell'uomo
Giovani poeti d'Annunziani
Delineano
Il confine tra l'essere in un sogno acuto
Anime ed incubi
In uno specchio ignudo di noi corpi
Il fluire della melanconia
E' il piacere di riunirsi sembianze di noi
Di esperienze
Fra il tempo e la morte
Fra l'ordine e il disordine
Provocati dal dolore
Insensati e inattesi aquiloni lacerati
Una crepa screma
In una sorta di storia
Che riaffiora
Dal centro della terra
Fino
Al pallido raggio in notte orfana di noi corpi
E' un cielo
Sincero o traditore
Nel quale lasciarsi trasportare
In una sorta di storia peregrinata
Di abbracci
E di pozzanghere di vita d'Annunziana
E in più
Una vita sola gesticoli con amore
Una vita sola senti con amore...
LA PRESENZA DEL DOMANI.
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