Pienezza
Slaccio
quel poco che copri
e poi mi riposi
addosso
con lievi ondeggii
estrai piacere denso
tra noi
in noi
la voglia di darsi
fermare l'attimo
prolungar quell'atto,
paradiso effimero
di corpi allacciati
dove nulla è
e noi siamo il tutto.
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele30 novembre 2012
in un delicato poetico d'amore, la fantastica Poesia pone nel figurante sublime il levigato meraviglioso canto che ne perla il suo eliso elisir...è squisitamente bella
