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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Elena Poldan
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Introspezione 6 giugno 2012 · lettura 2 min · 6753 letture

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Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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sono sabbia dispersa nel vento frammento di mare scaglia di sole sono nuvola che scompare io non ho radici sono avulsa a un palmo da terra fiera sulla vetta d’una montagna agitata dai venti fra capelli scomposti e una tunica bianca sfilacciata d’incanto non sarò mai di fuoco e di terra la polvere mi sfianca la fiamma mi annienta sto al mondo diversa abbraccio l’universo col mio canto di donna che è un tocco leggero meno che carezza una specie di brezza che sfiora e dipingo sogni con pennelli di carta intingendo nel vuoto colori fatati traghetti segreti verso idiomi sconosciuti sono un ruscello nascosto che scorre sincero erba selvaggia semplice fiore senza odore senza nome ma c’è un alito in me che t’invade di sole e ti esplodo in dolcezza ti riempio d’infinito delicato petalo inatteso ti sorprendo di silenzio dove ti specchio l’essenza pigiando le tue note smarrite e oggi mi spoglio di ogni pretesa mi scrollo di dosso le etichette del mondo per rinvenirmi d’acqua di fiume e di pioggia sono donna che sibila fra le fronde d’un pino di notte e a volte mi cerco fra i morti sono rosa nata per sbaglio fra fessure di roccia e mi annullo e disperdo in abissi di sordi sono oceano in tempesta e nostalgia di purezza
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (10)

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Elle6 giugno 2012

A volte ci sentiamo tanto... tutto e niente. Importanti, grandi, piccoli e nessuno tra la gente. A volte siamo forti come rocce e ci facciamo argine per gli altri, invece a volte siamo l'acqua e ci facciamo trasportare da correnti silenziose. A volte siamo arcobaleni e ogni colore può all'improvviso illuminare d'immensità un intero cielo e poi scoloriamo ma restiamo cielo... E siamo fiore, petalo o solo il suo profumo. Per chi potrà respirarci potremo essere anche qualcosa di più... Tu sei Tu... senza spiegazione. Essenza pura, un'anima... un cuore.

C

una melodiosa poesia, ricca di metafore a descrivere se stessi, pregiatissima opera

Rossi Alessio6 giugno 2012

Splendida, questa poesia si legge d'un fiato e ha un ottimo ritmo. Molto belli e con immagini originali i versi. Particolarmente piaciuta la penultima strofa che secondo il mio parere fa da sola una gran bella breve. Ottima, da rileggere più volte.

EnzoL7 giugno 2012

e oggi mi spoglio di ogni pretesa mi scrollo di dosso le etichette del mondo per rinvenirmi d'acqua di fiume e di pioggia- il passaggio più bello di questa ottima lirica... lo trovo anche il fulcro ed il segreto del vivere... ottima veramente

Francesco Rossi7 giugno 2012

Come la fiaccola di una vampa di olio che si infiamma e di rosso nell'azzurro rosseggia nostalgia e purezza.

Azar Rudif23 giugno 2012

Versi dal ritmo incalzante e piacevole dal contenuto, per me, eccelso. Meriterebbero e si prestano bene ad essere musicati. 16/5/2015 ri- commento una "poesia" biografica di indiscusso valore espressivo e visivo nata da una profonda e sincera introspezione possibile solo a chi ha il coraggio di guardarsi dentro e di sentire il mondo esterno, ma autoproclamando la propria esistenza ed il proprio diritto a vivere. Versi scritti dalla sensibilità di una donna che espone al mondo la sua sfida dove afferma se stessa ed anche se la vita scorre tra anfratti rocciosi abitati da anime morte, lei rimane se stessa (ultimi due versi). Una poesia!

elena leica6 luglio 2012

SEI... SPLENDIDA! Dopo tutte queste preziose parole che ti definiscono non mi rimane che ringraziarti per l'emozione che ho provato nell'osservare la tua anima. C O M P L I M E N T I!

M
Moreno Tonioni29 luglio 2012

Quanta bellezza viene racchiusa in questi versi. Lo scorrere del testo è fluido e armonioso e la preziosa e gentile metafora dona quell'eleganza d'insieme che avvolge di piacere pago. La Poldan suggerisce questo suo testo come preferito, ebbene trovo questi versi ricchi come fossero composti da preziose organze. Il tema proposto viene trattato con squisita eleganza in un'analisi introspettiva di grande impatto emozionale.

Nunzio Buono9 settembre 2012

..."e dipingo sogni con pennelli di carta"...la poesia nasce dove l'incanto è voce d'anima... che lascia tracce in un parlare d'inchiostro...

Un vero canto dell'anima che sembra prendere possesso della volontà dell'autrice per dettare immagini efficaci, oserei dire quasi ribelli verso lo stantio delle definizioni e delle etichette che molto spesso ci vengono affibbiate. Poesia molto coinvolgente che mi ha fatto dimenticare per qualche minuto di me stesso. Molto bella.