Paolone
Mi rallegravi giocando al pallone
rompendo vetri dietro le scuole...
ridevi facendo mossa di scappare
con le scarpe bucate e le braghe
rattoppate.
Quanto ridevi sdraiato sull'erba
carezzando lombrichi tra le dita...
sono anch'io un lombrico (dicevi),
esco per un attimo al sole dalla terra...
dalla terra perché mi veda una
ragazza in fiore, anche se per me
non arde e splende perché non mi
conosce l'estate e il vento caldo
dell'amore.
La sera come fratelli s'andava
all'osteria e si beveva assieme
il tuo dolore, con quel piacere selvaggio
pronto a morire, nella calda risata
di un calice di vino.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
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