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Impressioni 7 giugno 2012 · lettura 1 min · 2316 letture

Sabbia di ritorno

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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scompongo il tempo in frammenti -nanosecondi di rimando- e lo rimonto al rovescio ne annullo il rimpianto -nel frattempo- è il cammino ad essere di marmo bianco freddo stanco stiro elastici al guinzaglio mi colpisco al rimbalzo controcorrente oltre i sassi sciocchi domino al collasso spargo sale sull’asfalto inalo cemento lo trasformo in incanto nomade di sogni esco spesso dal mio corpo flebili atomi indistinti polvere di sbadigli verso richiami distanti vago sopra sotto accanto poi rientro è solo vento sabbia di ritorno salita infinita insensata fatata vita
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (4)

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EnzoL7 giugno 2012

particolare questo scivolare su questo marmo freddo della via come polvere leggera, staccata dal suo corpo che muta, si trasforma ed incanta per poi infine ritornare indietro su quel marmo freddo e doloroso... molto bella

h
hy ju7 giugno 2012

Ho sentito un incedere dondolante, ne ho percepito il ritmo incerto, che rassomiglia un po' ad un rollio... forse corrisponde al vagare scomposto... che si ha dopo uno stordimento, o dopo il sonno... Musica e immagine perfette...

M

Mi convolge la musicalità del movimento veloce e fiero che percepisco. Eleganza non faziosa. La "rubo"

Elle12 ottobre 2012

Voler riavvolgere la pellicola correggendo piccoli particolari, capovolgendo la scena. Giocare a scomporre il tempo, piccola fuga dal proprio corpo e poi un giro fuori compiendo a caso e senza senso tipici gesti di riflesso... di chi si è stancato di "portarsi"... Creare un piccolo disordinato caos e poi ritornare dentro (al sicuro)...