Sonnambula
Alma Gjini
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*
come sopracciglia
inarcata all'ombra perpetua,
s'incastona al fianco della collina, il sole,
aprendo una stradina larga un'unghia
*
tremolanti insegne al neon
presidiano l'arrivo dell'alba,
indicando il margine fangoso della strada
intorno a una fila di alberi incrostati di muschio
*
volgo lo sguardo
e m'imbatto nei pensieri
luccicanti di gocce di bruma
come occhi che sporgano dal cranio
*
nella luce ovata
alberi e sartiame sembrano spettri spogli,
immobili come pietre diseguali
*
l'aria della sera
si appiccica alla pelle come stoffa bagnata,
mentre osservo le luci
perdersi pian- piano nel nulla, ritirandosi nell'oscurità.
*
La malinconia
priva di espressione,
grida da ogni angolo grigio cupo della città.
*
–Ma la città dorme-
io, sonnambula vago
alla ricerca del tuo odore in qualche angolo...
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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angelo cora12 giugno 2012
Quanta vera densa, molto apprezzata, Poesia - Iper fiocco e Plauso -

