Inno ateo
Giunge il Sole,
come da orizzonti nascosti
oltre le colline
ma non è l'occhio di Dio
è immensa sfera infuocata
fucina ancestrale
grandioso di per sè, non per altri
Giunge l'arcobaleno,
come ponte sospeso
sulle fondamenta dell'aria
ma non è il segno di Dio
è gioco perfetto di luci e acqua
caleidoscopio naturale
bellezza di per sè, non di altri
Giunge l'altro, il prossimo
cammina sotto un cielo azzurro
sopra un mare verde al vento
ma non è figlio di Dio
è uomo, fratello
un altro essere come me
umanità di per sè, non di altri.
©
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L'autore
Alessandro Ferrari
Non parlo in terza persona perchè non sono Cesare. Sono un giovane di trent'anni che scrive per hobby, poesie ogni tanto anche se la mia passione vera sono i racconti fantastici e di fantascienza, in cui mi cimento ogni qual volta posso. Per vivere sono ingegnere e insegnante di materie scientifiche. Adoro la fisica p
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