Fatale... fu... il sogno mio
Si narra che in tempi lontani
esistesse un villaggio ben nascosto
tra il bosco, ed un fiume iroso
assai difficile a trovarsi
Gli abitanti di tal villaggio
curiosi d'aspetto
avean tutti:
occhi di volpe, e baffi di lince
custodivan da secoli un grande segreto
Oddio, non troppo grande...
infatti esso era non più di uno scrigno
di quelli sapete?
che contenevan gioielli
Era possibile...
per pochi fortunati, che avean
l'ardire di traversare il bosco
magari incontrando, fata morgana
e fuggendo dal mago merlino
traversando il fiume iroso
placandone l'ira
con marco tedesco
che incute sempre rispetto
Poter poi aprir lo scrigno
e dal placido... governator...
del curioso villaggio
avean il permesso di esaudir un sogno
Fu cosi che io divenendo per una volta ancora
un poco bambino, apersi tal scrigno
come d'incanto mi si allungò ...
il tempo della pensione
errore fatale...
Io sognavo pensando
alla pensione paradiso
in quel di Cesenatico
dove incontrai
l'amore mio di prima passione.
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L'autore
arnaldo sardo
cose da tempo chiuse dentro la mia memoria. cose inventate dal cuore, cose nude tutte possedute, in relazione a volte con le mie lacrime, sentire il possesso di parole,ritmo, sempre o quasi sempre vissute.
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