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Introspezione 25 giugno 2012 · lettura 1 min · 5445 letture

Dietro l'angolo dei domani

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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non viaggio fra i numeri in calcoli e millimetrici riquadri entro serie finite e tristi parallele le mie s’incontrano e insieme volano danzando ascendono eludendo i limiti oltre la misura oltre selciati aridi oltre imposte addizionali oltre orizzonti determinati e sono di nuvole in questo tempo che trascino mentre mi sollevo su mari lunari dove mi dipano a gufi e saggi gabbiani di perle e di mani e solchi nel petto dentro a un sepolcro che sbuffa inverno ininterrotto ridatemi le dita e fogli bianchi e occhi senza ciglia e pennarelli di carta e cieli senza stelle e nebbia fitta e un buco di velo che io possa ancora ricamare di sorrisi le mie notti dimenticate e riempire il mio seno d’un senso nuovo -vero- per donarmi all’universo di gemme e gigli e lacrime di diamanti e i biechi corvi s’allontanino dietro l’angolo dei miei domani
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (6)

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Rita Minniti25 giugno 2012

Un'introspezione profonda che lascia senza parole di quanto, questa poesia, è determinata e particolarmente colorata di metafore ben calibrate. Quasi una ribellione per il mondo circostante, su quanto avviene nel suo intimo, su quanto l'annaspare continuo porta a una sola soluzione: Ritrovarsi a spegnere quanto di marcio è intorno per poter ricostruire la strada del ritorno e sentirsi liberi, lontano dai "biechi corvi"come ella stessa scrive nel finale. Una poesia molto apprezzata e originale!

EnzoL25 giugno 2012

apprezzata in particolar modo, oltre che per il messaggio forte, viscerale ... per l'utilizzo delle ripetizioni in alcuni punti... danno forza e vigore allo scritto, quasi rabbioso un bel testo

Stefano Drakul Canepa25 giugno 2012

'e sono di nuvole in questo tempo che trascino' è l'immagine più creativa e nel contempo mostra la strada, per una poesia che fa dell'atmosfera il proprio tempo, e del ritmo il proprio suono. B r a v a

Garbofania25 giugno 2012

Questa Lirica ha una musicalità dolente, è un dialogo nella coscienza della Poetessa, un viaggio in se stessa con lo sguardo rivolto all'esterno, a quella realtà che intimorisce e deruba dei sogni e delle aspettative. E quel bisogno di tornare a volare, quella rabbia per quello che è stato tolto, quel rancore per averlo permesso. Un senso nuovo, una ricerca, forse una speranza.

Jade25 giugno 2012

Un'introspezione profonda che cerca consapevolmente "purificazione" dalle brutture di cui si è oppressi... "ridatemi le dita e fogli bianchi..." E' forte il desiderio di ridipingere la vita con colori e sorrisi nuovi e se proprio si deve piangere che sia di gioia, con lacrime di luce diamantina. bellissima!!!

Azar Rudif21 aprile 2015

Voglia di rompere con gli schemi e le consuetudini seguendo percorsi nuovi e non canonizzati dalle convenzioni umane. Questo il senso che trovo nelle prime due strofe, metafore le altre tre di un sentire soggettivo, mentre le ultime due si riallacciano alle prime due con un'esortazione ed una speranza.