J'avais oublié
Jeannine Gérard
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+ Segui

À vivre le nez collé
sur ses amours...
on finit par dégager
tellement de buée
qu’on ne voit plus
à travers les vitres.
Je fais donc les carreaux,
j’aère...
Je secoue ma cervelle
à bout de bras
comme une paillasse
pleine de poussière
et je décroche mon mythe
de l’esprit.
Cela ne veut pas dire
que je l’oublie.
Non!
Je l’ai simplement
descendu de son étagère.
Le temps d’une pause
pour ne pas avoir la tentation
de l’appeler.
Et je retrouve mon « Moi »
que j’avais un peu délaissé.
C’est bon de vérifier
qu’on a pas toujours besoin
des bras de l’autre
pour tenir l’équilibre.
C’est bon de jouir lâchement
de sa solitude,
surtout quand on sait
que lorsque j’aurai de nouveau
un peu froid,
ce mal pénétrant
qui enfonce ses aiguillons affûtés
dans mes pores,
il me suffira
de refermer la fenêtre
et d’aller frapper à son cœur
pour lui dérober
un peu de chaleur
et en savourer l'extase.
Mais mon anxiété recommence
dès que j’aie oublié
qu’il ne m’en ouvrira pas l’orée!
Ceci n'est- il pas terrible?
J’avais oublié mon âge.
Et me croyant encore jeune,
je m’effrayais de me sentir
déjà si vieille.
.
.
.
Avevo dimenticato
.
A vivere il naso incollato
sui suoi amori...
si finisce per liberare
tanta di quella condensa
che non si vede più
attraverso i finestrini.
Faccio dunque i vetri,
arieggio...
Scuoto la mia cervella
a forza di braccia
come uno zerbino
pieno di polvere
e sgancio il mio mito
dalla mente.
Ciò non vuol dire
che lo dimentico.
No!
L’ho semplicemente
sceso dal suo ripiano.
Il tempo di una pausa,
per non avere la tentazione
di chiamarlo.
E ritrovo il mio “Io”
che avevo un po’trascurato.
È un bene verificare
che non sempre si ha bisogno
delle braccia dell'altro
per tenere l'equilibrio.
È un bene godere vilmente
della solitudine,
soprattutto quando si sa...
che quando avrò di nuovo
un po’ freddo,
questo male penetrante
che affonda i suoi artigli affilati
nei miei pori,
mi basterà
richiudere la finestra
e andare a bussare
al suo cuore
per derubargli
un po’ di calore
e assaporarne l'estasi.
Ma la mia ansia ricomincia
appena mi sono dimenticata
che non mi aprirà.
Non è terribile?
Avevo dimenticato la mia età.
E credendomi ancora giovane
mi spaventavo di sentirmi
già così vecchia.
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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C
Claudio Toccafondi2 luglio 2012
avevo, nel mio pensiero stanco, dimenticato quanta bellezza e quanta saggezza spirano nei tuoi splendidi versi, poetessa di inesausta dolcezza e di squisiti sentimenti che canti un amore per sempre giovane, per sempre bello. Devo ripetermi: chapeau, Jeannine (vous me permettez de vous tutuayer?)
