'n paradiso I
I
‹‹Opri la porta Pietro, che so’ io,
hai visto che t’ho fatto sta sorpresa?
Opri la porta e cori a chiamà Dio
daje, presto, nun me fa sta ‘n attesa››.
Smette San Pietro de giocà a scopone,
risveja er cane che vicino russa,
mette la catenella sur portone,
guarda dall’occhio maggico chi bussa.
Lo guarda e lo riguarda, ma non opre,
passa la mano su la barba bianca
le spalle cor mantello s’aricopre.
Se move lentamente piano, piano,
che tanto la pazzienza nun je manca,
er mazzo de le chiavi sempre ‘n mano.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (1)
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EnzoL27 giugno 2012
in dialettali sei sempre insuperabile, ottima lirica, fortemente musicale e ben costruita
