'n paradiso II
II
‹‹Sbrighete Pietro, che me so' stancato
a sta aspettà così, dietro na porta,
nun è pe me, nun so' abbituato,
io so' io, er resto che ce 'mporta?
Quanno m'arzavo 'n aula ar Senato
tremaveno li vetri a le finestre
invece mò sto qua acquartierato
co ste movenze tue che so' maldestre››.
‹‹Chi ca**o te la dà sta confidenza?
Ma chi te credi d'esse, cocco bello,
ma chi te credi d'esse, Sua Eccellenza?
Er tempo qui è tutta n'artra cosa
è curvo come er manico d'ombrello
e quarche vorta score a la ritrosa››.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
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