'n paradiso III
III
‹‹Opri la porta, io so' senatore,
er popolo sovrano m'ha eletto,
dovrebbe avecce 'n posto co l'onore,
de certo io me merito rispetto››.
‹‹Nun t'apprescia e damme er tempo giusto,
aspetta che verifico le carte:
si me risurta tutto quanto a posto
statte tranquillo ch'oprirò le porte.
Dunque vedemo, qui ce so promesse
fatte sortanto pe pijà li voti
de li micchi e so' sempre le stesse.
Pe queste ci hai pijato le mazzette
c' hai spartito co l'amichi noti
perché de voi nisuno ci arimette.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
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