'n Paradiso V
V
‹‹San Piè te prego, troveme na cella,
anche ristretta tipo monostero,
che pe le mani ci’ò na bustarella.
Si tu permetti te vo’ fa ‘n pensiero››.
‹‹Ah tu me vo’ corompe? St’infamone
e me voresti arifilà sta sola?
Ancora ‘nsisti co sto tormentone
che tutto quanto macina la mola.
Qui stamo ‘n paradiso, gente seria
che li valori ha messo ar primo posto,
lassato ha la ricchezza e la miseria
s’è stretta ar petto p’aiutà ‘r fratello.
Qui co le buste nun ce compri arosto,
nun compri gnente, manco er pizzutello.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
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