779 lettori online · 356.723 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 6 luglio 2012 · lettura 2 min · 1031 letture

Povera Italia

G
Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
+ Segui
Noi frenetica gente, esseri meccanizzati, quasi tutti sulla stessa frequenza stacanovisti del sostentamento. Il progresso avanza inondati da immagini accattivanti, il sapere si nasconde in ogni idea ricacciando l'ignoranza nel ghetto del nulla. Miglioramento assai labile, mi volto attorno e non scorgo tanta civile convivenza. Siamo un popolo libero: liberi di gettare il paese nella pattumiera, liberi di ingrassare una piccola schiera di eletti e spolpare gli altri fratelli. Osservo una candela, brucia piano piano... in quella bianca cera che cola riconosco questa povera Italia, si consuma, strugge piano piano. Il corrotto sistema ti fa sentire schiavo e godere di questa schiavitù, ti impone la sua... cultura fatta di pubblicità. Una grande speranza coltivo, che il popolo italico si desti dall'insano torpore: oscena prostrazione verso la disfatta. La candela brucia, si consuma piano piano... la speranza si fa strada nella mente incerta, che i miei occhi possono un dì vedere la disfatta di questa società malsana. Questo servile sistema che degrada l'uomo, gli toglie l'anima e in quei momenti percepire l'inizio di un'era nuova. Vento di genuina libertà per un popolo, vento di umanità, nuovi ideali, certezze e passioni, tornere a sognare, a godere più intensamente. La candela brucia piano piano, la bianca cera cola, si consuma... come la sbiadita ombra dell'italico stivale sempre più alla deriva... in questo mare di degrado.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La candela... dei nostri limiti palesi inesorabilmente consuma vera ricchezza, rispetto e armonia. Presi nel vortice dello schematico incedere... vengono a galla... tutte le... povertà... della mostra bella Italia!18 marzo 2013
G
L'autore
Giancarlo Fiaschi
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
I
India6 luglio 2012

ANche io coltivo la tua stessa speranza, ma nulla nasce dal nulla, la rivolta di un popolo costa sacrifici, lotta, e non potranno mai i nostri occhi " vedere la disfatta di questa società malsana" se non sarempo noi per primi a cercare a scendere in piazza, in tutte le piazza d'Italia, tutti i giorni, e rimanerci fino a notte, in maniera pacifica. Dovremmo rinunciare alle ferie, ad andare al mare, alle partite di calcio, a scrivere e a leggere poesie. Dovremmo solo urlare in tutte le piazze. Dovremmo essere così tanti da non far bastare le forze dell'ordine. Solo la fame risveglia le coscienze e ancora non ci siamo arrivati.

Sara Acireale6 luglio 2012

Dobbiamo scendere in piazza (in tutte le piazze) prima ancora che ci riducano alla fame... Hanno mangiato la carne e adesso vogliono spolpare l'osso e intanto stiamo diventando un paese da terzo mondo con i poveri che diventano sempre più poveri e i PAPERONI gonfiano sempre più il loro LAUTO portafoglio... Le leggi che vengono varate sono un abominio perché riducono all'osso lo stato sociale e nessuno fa pagare MAI quello che spetterebbe a chi ha portato l'Italia alla deriva... RIBELLIAMOCI...

Idalgo Visconti26 luglio 2012

Poesia alla quale si addice un commento che ho appena fatto ad un'altra poesia che trattava stesse problematiche: Una rappresentazione della realtà, frutto di un pressapochismo che ha sempre caratterizzato la nostra dirigenza e classe politica, selezionata sempre da gruppi di potere e frutto di nepotismo, dove l'unico interesse era il loro... La cosa ora si amplifica, la globalizzazione ora richiede chiarezza nelle idee e sicure strategie per la sopravvivenza... determinazione... capacità... cose che ormai non possiamo più costruirci... non c'è più tempo ne competenza per impostarle, siamo solamente destinati ad andare alla "deriva".Eravamo, siamo e sempre saremo l'italietta cialtrona e levantina, i fatti lo confermano. Piaciuta e condivisa