Ballata per una delle tante te immaginarie
I tuoi occhi son come gola scivolosa
e mentre un tuo gesto cambia colore
influenzato il vento trema e sbatte
ebbro lungo i viali di questo immaginario.
Le tue mani ballerine e oneste in cucina
mettono il sale sulle cose della vita
la radio accesa e la canzone che canti
silenziano in me le grida del pazzo.
È un lago il pensiero del tuo culo nudo
affondo nelle tenebre delle mie illusioni
ancorato alla fiamma della disperazione
vivo molto più oltre delle speranze altrui.
Amo questo miserabile amore senza terra
questa donna che di spalle si lascia immaginare
il seno che chiede aiuto e si stringe nelle mani
non è mai la stessa e l'amo senza conoscere.
Oggi ricciolina e senza pudore ti affacci con me
fumiamo l'ultima risorsa del giardino privato
mentre uno che passa nota sotto la veste
che ce l'hai folta e nera, nera come la peste.
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