Forse (II)

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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il senso d'aver smarrito qualcosa... ...ma cercarlo ora sembra quasi già tardi ormai... e quel forse che martella ad ogni strofa, diventa poco a poco sempre meno dubbio, sempre più certezza...
Una poesia che ho percepito in due parti... la prima dove vengono presi in considerazione i soggetti (io, tu, noi) e si parla di ciò che avrebbero meritato ma non hanno avuto,(sottolineando cosa non avrebbero voluto) e la seconda dove viene data una sorta di spiegazione e soluzione alla situazione che diventa cupa, tenebrosa... Mi è piaciuta, sia nel contenuto che nelle sensazioni che lascia. Mi scusi l'autrice per il commento contorto
quanti sono i dubbi, i forse che perseguitano. da sempre odio i forse perché il pronunciarli significa quasi sempre ' ho perduto' veramente bella coinvolge
Una riflessione amara, splendidamente cantata. Complimenti .



