2.771 lettori online · 352.969 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Jeannine Gérard
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 8 luglio 2012 · lettura 3 min · 2247 letture

Ici c'est l'Enfer!

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
~ * ~ ~ * ~ Dans l'allant du jour, livrée à l'amer chemin où seule répond la tristesse, je promène mon cœur enfreint. Hélas! Ici, c'est l'Enfer! Tourments, êtes- vous nécessaires pour me faire désirer le ciel? C'est là, que je me rêve. O, ce besoin! Je ne puis plus souffrir. Et je marche ainsi... rouvrant tristement les bras. Rien! Seule ma silhouette telle une ombre douce et vaine se faufile et oscille dans la lumière tremblante du couchant. Jamais plus soleil n'atteindra mes paupières et réchauffera mon cœur. Et sans parole, toute l'âme délirante, j'entre en une humeur noire, et un profond chagrin. Je cache mon regard plein de tristesse à la lune pâlie qui envoie sa lueur à ma mélancolie. Je sens se dissoudre la vie dans l'ombre de mes mains et dans mon cœur bondit la douleur comme un taureau en fureur. J'enrage aussi, je n'y puis plus tenir. Mon dessein... est d'en finir! Ô mon Dieu ce m'est, je le confesse, une audace bien grande que disposer de ma vie, mais il n'y a pas d'autre issue. Mes soupirs l'ont dit mille fois... « Ici c'est l'Enfer! L'autre me fait moins peur. » . ~ * ~ ~ * ~ . Qui è l'Inferno! . Nell'andar del giorno, livrea all'amaro cammino dove sola risponde la tristezza, porto a spasso il mio cuore infranto. Ahimè! Qui, è l'Inferno! Tormenti, siete necessari per farmi desiderare il cielo? Là, sogno d'esser portata. O, questo bisogno! Non posso più soffrire. E cammino così... riaprendo tristemente le braccia. Niente! Solo il mio profilo tale un'ombra dolce e vana s'intrufola e oscilli nella luce vacillante del tramonto. Mai più sole raggiungerà le mie palpebre e mi riscalderà il cuore. E senza parola, tutta l'anima delirante, entro in un umor nero, e una profonda angoscia. Nascondo il mio sguardo pieno di tristezza alla luna impallidita che manda il suo chiarore alla mia malinconia. Sento sciogliersi la vita nell'ombra delle mie mani e nel cuore balza il dolore come un toro infuriato. Vado in bestia anch'io, non ne posso più. Il mio disegno... è di farla finita! Oh mio Dio, questo mi è, lo confesso, un'audacia ben grande che disporre della mia vita. Ma non c'è altra uscita. I miei sospiri l'hanno detto mille volte... "Qui è l'Inferno! L'altro mi fa meno paura." ~ * ~ ~ * ~
♥ 0 💬 3
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Quand la solitude me saisit et me porte à la folie, c’est la mort que je désire plus que la vie. Je précipite en Enfer comme un doux « viens à moi» et le gouffre s’ouvre et luit. Mais ce ne sont que des vilains moments qui vont et viennent, sans préavis… Il existe heureusement, une voix intérieure qui m’empêche de faire des sottises. Elle me supplie… Je tâche de lui résister, mais puis, je lui obéis… et c’est tant mieux! Car aujourd’hui, comme aujourd’hui, j’aime la vie, qui mon malgré, m’emplit de larmes…

L'autore
Jeannine Gérard
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elle8 luglio 2012

La solitudine è l'inferno vero. Ci si ammala anche in mezzo a tanta gente. Non è detto che la sente solo chi sta da solo. Può accadere che sia anche quella che scaturisce quando parlando nessuno ascolta e si rischia di parlare continuamente ai muri. Può anche essere rifugio per chi la invoca e la preferisce al frastuono... ma quella che percepisco in questi versi è quella di uno stato d'animo che si sente abbandonato e lasciato solo... Profonda introspezione che trasmette tutto il suo dolore.

lucia curiale8 luglio 2012

l'inferno che è qui fa meno paura dell'altro... desiderar di porre fine alle sofferenze con la "fine", quella vera... il cuor che ancora guarda al cielo e ad esso aspira merita un'altra possibilita', la vita val sempre la pena d'essere vissuta. Sgomento e sconforto, in questa composizione, a mia umile interpretazione, fanno solo da sfondo al desiderio infinito di amore e di pace interiore. Ad essi l'animo umano tendono pur inconsapevolmente, anche quello di chi ha saputo magistralmente esporlo in quest'opera. Toccante la lettura in lingua originale accompagnata dalla musica, non meno emozionante la versione italiana. Eccellente!

maria bizzocchi9 luglio 2012

capisco la tua solitudine è vero inferno . Guarda bene forse c'è qualcuno che ti è vicino