E' un concerto
Gesuino Curreli
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E' un concerto per piano e violino,
e lo ascolto raccolto, estasiato,
nell'ardente sudario del fiato
che il meriggio regala, e m'inchino.
E' un assolo il mio studio e disserto
del mio vago e presunto cammino
volto al largo di un grande deserto
verso il quale la sera sconfino.
Ma chissà dove andrò, in quale via
s'incanala l'inconscio che tende
a fuggire l'angoscia e propende
ad un bagno di malinconia.
Ecco qua! Nell'orchestra che suona
i tamburi di un luglio inclemente
scorgo i flauti di un pianto cocente
che comincia una favola buona.
Ecco qua, ma per dove mi avvio?
Vado ai giorni d'infanzia e di sole,
ai ginocchi sbucciati, e alla mole
dei ricordi di un luogo stantio.
Ma l'odore che sa di miniera,
di carbone e salsedine amara
si converte a profumo e prepara
la pozione che avrò per stasera.
Esco dunque dal caldo che affanna,
e mi bagno di cara frescura
di quel tempo trascorso che dura
una sola stagione, ed inganna.
Ora il sole di allora è dorato
e non brucia di secca calura,
ora il tempo vissuto è sprecato,
e il passato è un'immagine pura.
E' una vergine amante, uno stato
di narcosi che aumenta la vena,
un profluvio, una storia serena
dalla quale io bevo, assetato.
Ecco il punto a cui mi ha portato
il concerto di piano e violino
nel meriggio agrodolce e spietato
della strada per dove cammino.
Ecco il punto...
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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