Il bicchiere senza lati
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
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Ho bevuto una cantina
per avere i miei galloni;
tu che ingolli ed arrossisci
affacciandoti al timore,
l'oste osserva imbambolato
riempirà anche il suo barile;
non bevo mai la vita liscia
annegherei nei miei ricordi.
Appendo il viso alle mani
per smarrirmi dentro al vetro,
con intrepida fermezza
inclino un ultimo bicchiere,
ecco sento quell'umore
che fa il vino tra le guance
fuor da qui il tempo corre
un cavatappi mi rimane.
Alla finestra la fragranza
mutevole di giorno in giorno
ma è l'odore delle notti
che rimane sempre uguale
al di sotto di un soffitto in sughero
nel sudore del tabacco
tra nuvole rassegnate
di un colore anormale.
Reduce del giorno passato
affittuario di quello a venire,
come un fiore di collina
in quest'estate a basso costo
a guardare tetti di case
appese a nuvole varicose
e la gente che le abita
appesi gli uni agli altri.
Accanto,
vecchi giocatori di briscola
ingialliti dal tabacco e dalle ore
si asciugano la bocca
e né distillano parole.
Chissà quanto tempo mi resta?
Averne ancora di tempo come resto,
senza alcun obbligo di mancia!
Scelgo anch'io la mia partita
giocherò al tavolo le speranze
prima di urlare la nera rabbia,
aspettando
che le discese
non portino
per forza alle salite.
La sponda del calice in cui scelgo
di finire la bevuta
è sempre quella sbagliata
la parte sporca
la laverò nel vino.
Al mattino sconfitto
dal risveglio della vita
divoro me stesso
nell'affresco della solitudine,
attendo una voce
spezzerà le mie orecchie
come una carezza di miele.
Ricorderà bruscamente
l'amore che cade a gocce
nel bicchiere senza lati.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (1)
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Marcello Comitini22 luglio 2012
Poesia difficile, da non mandare giù a garganella ma da mettere pochi versi per volta a colmare numerosi bicchierotti, di quelli in uso presso le osterie: ne tracanni uno e subito ti vien voglia di tracannarne un altro. Giunti alla fine, della giornata o della vita, ebbri di dolore e di amarezza, ci ricorderanno questi versi che "bruscamente / l'amore [...] cade a gocce / nel bicchiere senza lati"

