Se tu tornassi
Gesuino Curreli
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Se tu tornassi qui mi troveresti,
chino sul cavalletto, col pensiero
fra il terra d'ombra e l'ocra per il velo
di una campagna asciutta di Barbagia,
o l'ovattato bianco di bambagia
sul petto di una rustica figura
che lava i panni e attende il suo guerriero
nell'ora che la luce si fa pura.
Mi troveresti nell'atmosfera
improbabile quanto lo sia il sogno
dentro un paesaggio lento al quale agogno
quando sento vicina la bufera.
Nel silenzio di un borgo disadorno
che fiata al cielo come una preghiera
il fumo del comignolo mai spento,
l'alito del passato per cui sento
amore strano quanto una chimera,
che muove le emozioni di ogni giorno.
Se tu tornassi avrei colori uguali
per gli angoli che coprono i pensieri,
per spigoli smussati e gli occhi neri
che penetrano il senso dei miei mali.
Avrei nei gesti quello che so dare,
limpido come il suono di un concerto
di sibili e di frulli a cielo aperto
quando mi fermo, solo, ad aspettare.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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perlanera13 luglio 2012
Un' elegia del ricordo, anzi, della memoria perché di memoria si tratta quando si richiama, nel sentimento di una lirica, una figura che ci fu compagna e che più non posa il suo passo su questa terra. Il ricordo di lei si accompagna ai colori del pittore, quasi a volerne fermare la memoria in un ritratto.

