Il profumo del cisto
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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Un'armoniosa Lirica d'alto livello in cui le riflessioni del Poeta si fondono nell'abbraccio del canto agreste, di una terra d'impareggiabile bellezza, decantata già dalla Deledda. E come l'anziano Efix in "Canne al vento", l'anima del Poeta si placa nella dolcezza del paesaggio. Ed ecco che il disincanto e l'amara consapevolezza del sapere "come un granello di sabbia" si incastonano nella sublime armonia dell'universo poetico. Al Poeta che sa volare sommo allo zenit della Lirica.
La metrica e la rima contribuiscono a fare di questa poesia una eccellenza. Mi complimento con L'Autore per la bravura.
Un canto molto, molto bello, sentito in tutta la pienezza del sentimento verso la Natura, che ha leggi diverse da quelle dell'uomo e conforta la sofferenza con parole di silenzio che fanno tremare l'anima come le foglie al vento. Meglio fondersi in lei, tra i suoi sentieri, piuttosto che perdersi nei grovigli della subdola giungla umana... Grazie, Maestro!


