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Riflessioni 16 luglio 2012 · lettura 2 min · 5380 letture

Il profumo del cisto

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Il profumo del cisto e di ginestre contro l'amaro che si tiene in gola dopo la fuga dell'amata amante e noi si sta, nell'ibrido costante, soli, dentro il pensiero che si immola sui balconi di un sibilo campestre. E tuffarsi da lì dentro il silenzio sparso come un acrilico su tela e poi vogare a galla, sulla vela dell'emozione, lungi dall'assenzio che smuove calmi effluvi di miseria. Le foglie come il palmo delle mani, come carezze, e dolci polpastrelli sopra la nuca, dentro, nei capelli, senza pensare che sarà domani. Bagnate dentro il caldo di campagna, sono aspersori ignari degli umori le fronde, per scordare i grandi amori, le date scritte dentro la lavagna che noi si chiama l'anima tout court. E poi tratturi, e gli ori della paglia, il blu dell'ombra e il verde sotto i ponti, la fissità del nulla e gli orizzonti orlati come trine di gran vaglia. E perdersi in circuiti generosi per dove segna il passo l'animale scendendo a valle in cerca del canale o di pascoli amici ed ubertosi. Lì, senza importuni accenti amari cui non saprei rispondere a dovere, conscio del limitato mio sapere, un granello di sabbia dentro i mari.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Marina Pacifici16 luglio 2012

Un'armoniosa Lirica d'alto livello in cui le riflessioni del Poeta si fondono nell'abbraccio del canto agreste, di una terra d'impareggiabile bellezza, decantata già dalla Deledda. E come l'anziano Efix in "Canne al vento", l'anima del Poeta si placa nella dolcezza del paesaggio. Ed ecco che il disincanto e l'amara consapevolezza del sapere "come un granello di sabbia" si incastonano nella sublime armonia dell'universo poetico. Al Poeta che sa volare sommo allo zenit della Lirica.

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nello vittorio maruca16 luglio 2012

La metrica e la rima contribuiscono a fare di questa poesia una eccellenza. Mi complimento con L'Autore per la bravura.

perlanera17 luglio 2012

Un canto molto, molto bello, sentito in tutta la pienezza del sentimento verso la Natura, che ha leggi diverse da quelle dell'uomo e conforta la sofferenza con parole di silenzio che fanno tremare l'anima come le foglie al vento. Meglio fondersi in lei, tra i suoi sentieri, piuttosto che perdersi nei grovigli della subdola giungla umana... Grazie, Maestro!