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Ribellione 19 luglio 2012 · lettura 4 min · 1786 letture

A Sacco e Vanzetti

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
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Ci imbarcammo, direzione speranza; con valigie di sogni e cartoni lasciammo tutto, quindi niente, per partire senza bandiera per fuggire da una vita ferita. Dall'Italia a Ellis Island traghettammo, isola d'arrivo che consuma ogni dramma Italiani, Greci, Polacchi e Portoricani, per piantare radici lontane. Abbracciammo una terra l'America, coltivata dal sangue umiliato. Un terreno, un tetto, due libri esseri umani al prezzo del pane. Nelle tasche volantini e pistole per mostrare al mondo intero che era terra libera e giusta ma era anche prepotente e crudele. Libertà volò via in quell'istante e capimmo che in quel bel paese per un'inezia puoi essere un niente e in un nonnulla assaggiai le catene. Il processo fu certo viziato da pregiudizi di natura razziale il verdetto fu così decretato anarcho- italian- criminale. Tra le colpe che ci han consegnato: ci han dichiarati minaccie sociali, emigranti di braccia e di idee sovversivi e rivoluzionari. Dovevamo esser si condannati a discapito di ragione e diritto, l'Anarchia è un'ideal pacifista mai scegliemmo un gesto violento. Altri nostri paesani abusati scelsero invece di soffrire tacendo senza affatto tentar di cambiare la società che stavam costruendo. E'la forza di quella democrazia che avversari non vuole e non teme il regime mostra la nuda autorità, dittatura, in maggiore età. Paranoia nazionale e sociale sei una Legge che non può funzionare una pena istantanea e terribile che nel tempo vuole perdurare. Zio Sam col sorriso di sangue che indifferente gioca a carte col mondo uccidi e condanni chi è già condannato condanni ed uccidi chi è già stato segnato. Non potrò mai accettar le ragioni o la loro mancanza totale sbattuti in prima pagina oggi siamo vittime da sacrificare. Deliberare la soppressione di un uomo stabilita e quindi eseguita freddamente da gelide belve; non ha niente che rassomigli alla vita. Dirò ai fautori di una tale condanna che han l'indice teso e sempre puntato, che l'irrimediabilità di una pena di morte da chi giudica, è un'epilogo sempre ignorato. Sarei io quel disastro di uomo che combatte contro grandine a stento? Sottochiave avete solo il guscio dell'uovo l'anima e la poesia le contrabbando nel vento. All'amico di sempre e fedele a quella faccia impaurita e commossa chiedo solo di darmi un coraggio per il passo che porta alla fossa. Viso stoico e soffocata emozione non rinnego un solo pensiero coerenza e convinzione nel momento ormai più sincero. Ma la notte ha labbra più grosse del giorno, figlio erede del seme di speranza a te lascio la fiducia nei poveri amici e un biglietto per un buon ritorno. E'doveroso sognare più forte nell'ultima notte lasciano aperte le porte mille fiaccole dalla finestra già vedo sembra quasi si sia ribaltato anche il cielo. Sarà ammazzata la verità e c'è stato un colpevole silenzio, io volevo soltanto equità voi mi spiegate solamente violenze. Voglio dire, che sono innocente ho combattuto per eliminare il delitto dell'uomo sull'uomo, morirò io e non la gente è per questo che non mi sento da solo. Tutto è finito ed il tempo è scaduto dal Piemonte alla Puglia l'attesa è recisa, sopra ogni marmo il nome del deceduto. Il giudice fallendo dirà rabbioso ormai in volto: "A mezzanotte che si uccida l'uomo il simbolo né è già stato raccolto". Saremmo morti come si muore di fame senza alcun senso da poter tramandare ora sfruttati e mandati al macello di questo sistema varcheremo il cancello. Lasceremo agli uomini una nuova speranza che l'individuo nuovo nasca da cultura, comprensione e tolleranza e che da quando esistono uomini e leggi si è come il pastore. Che controlla le greggi.
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L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

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Commenti (1)

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Francesco Rossi19 luglio 2012

Mi è venuta la pelle d'oca nel leggere questi mirabili versi tengo stretti per una comunanza ideologica. Certo, Anarchia non vuol dire bombe ma uguaglianza nella libertà.