962 lettori online · 357.155 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Elena Poldan
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Ribellione 18 luglio 2012 · lettura 1 min · 2065 letture

Niente

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
+ Segui
è una frotta di vandali furiosi questa voglia di tirar giù la tovaglia e stoviglie all’aria per una volta SCOMPOSTA fuori binario fuori orario e tu che ripeti che bisogna pazientare proprio oggi che la nuca mi fa male e vorrei esplodere nel sole forse se non ci pensi succede e non lo sai cosa contiene un’idiozia come questa un baratro di tenebre dove inciampo almeno cento volte al giorno e poi risalgo con le unghie spezzate e il sangue fino alle ossa ma poi in spiaggia chi immagina che sotto quel costume da strappare c’è una lacrima gigante che esonda ogni momento e una spada che spietata affonda ancora e allora mi capovolgo e sfido quella volta celeste che sembra dipinta quando gli amanti allestiscono promesse ma solo per una notte è allora che avverto l'ipocrisia d'un popolo distante è allora che entro in quell’antro di gelo e di morte che chiude sbadigli e trema le imposte è allora che vedo è allora che sento è allora che spengo tutto e non avverto NIENTE
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pino Penny18 luglio 2012

Pazzesca tarantolata che si balla perdono si legge col sangue che ribolle. vien voglia di rileggerla, per farsi ancora una ballata.

Elle18 luglio 2012

Non è un danza scomposta, anzi... è molto di più. E' la consapevolezza che non sopporta più niente ... è satura, talmente satura che si dispera, si contorce e si rigira. Esplode... no, implode dentro un corpo che fuori è visibilmente normale... ma dentro è stress emotivo all'ennesima potenza. Un disgusto, quasi... che spegne ogni cosa... Un urlo dell'anima...

Rita Stanzione18 luglio 2012

una forza sorprendente pervade tutta la poesia, piaciutissima ribellione

EnzoL18 luglio 2012

un testo con un ritmo esplosivo, sprigiona forza e rabbia ad ogni verso con la musica di sottofondo poi è una chicca... ci sta tutto il ballo di san vito

Garbofania19 luglio 2012

E' il Ritmo della disperazione e della ribellione. Quando le ombre che ci stanno attorno diventano ancora più grigie, reali, banali. E tutto l'ordine imposto da un sistema corcitivo e superfciale ci appare insopportabile. E ben venga quella voglia di spaccare, di essere ritmo e musica, finalmente realizzati in quello che la massa amorfa e sorda chiamerà follia! Io dico che è vitale energia, prorompente bellezza, salute mentale. Splendida come sempre l'Autrice.

Rossi Alessio19 luglio 2012

Una composizione notevole, per immagini, contenuto evocativo e ribelle, suggestivo. Azzardo un'ipotesi che renderebbe ancor più speciale questa poesia... Credo sia un esempio di scrittura inconscia, non ragionata, prodotta "semplicemente " lasciando scorrere la mente e facendo sì che i versi si creino da soli, senza particolari ragionamenti o schemi... La mia è solo un'opinione e mi scuso se ho detto una fesseria, che comunque nulla toglie alla bellezza del testo.

Azar Rudif23 giugno 2014

Esondante impeto distruttivo cui si contrappone qualcuno che indice alla calma, ma non serve molto, ormai i moti dell'anima sono in azione e tutto sembra un niente, anzi un "falso" perché quando l'anima urla è allora che si inizia a vedere la realtà e tutto il mondo è un Niente fatto di convenzioni e convinzioni mentali. Meglio dare sfogo e radere al suolo un mondo falso.