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Ribellione 20 luglio 2012 · lettura 2 min · 2050 letture

Isteria n°0

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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ho setacciato sabbia e fango nella notte mentre scaglie di tenebre devastavano i miei abissi sandali estivi sorrisi rumori hanno oscurato il sole lo fanno a volte dissepolte le mie speranze spargono spore in quest’aria che sa di afa e di male disperso profuma di miele il mio amore saltellano i demoni delle mie morti spesso trionfanti sulla mia sorte mancano sei dita a destra dieci a sinistra diottrie di matti alla messa dimenticata è uno scheletro questo mattino senza cappello ed io stanotte ho perso pure quello e il mantello occhi fasciati da un guaito eco infinita sulla mia discesa rovinosa seppure rosa liane da trattenere questa luna che scompare dondolando oltre i denti di questo giorno clandestino strappare albe notti occhi sconfitti strappare imbanditi arlecchini idioti manichini dai tuoi domani e poi mastico i tuoi martini al tramonto e poi vomito funamboli strabici e poi ti lascio banchettare col mio corpo viaggiando oltre i tuoi arrotini è una nenia funebre questa notte che falcia e zittisce i miei quesiti irrisolta cieca dispersa è onda che muore prima del suo fragore sono io che m’intravedo tra finestre di languore sono io che scompaio prima di morire sono io che aggrappata a questo scoglio attendo sperando non giunga mai l’orrendo sogno ma almeno un ombrello almeno quello
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (9)

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Elle20 luglio 2012

un vedersi dentro oltre ogni misura... Scavarsi nelle profondità, con crudezza, con purezza, quasi rasente la follia. Disperazione, ma sento anche un desiderio "che non sia così". Introspezione che scandaglia i fondali alla ricerca dei resti di qualcosa di prezioso, che è affondato ed è distante, e si nasconde un po' nel torbido...

Gentiana Marika20 luglio 2012

Versi intensi e di profonda ribellione, letta più volte perché veramente merita. Un applauso alla tua introspezione e alla bravura con cui hai steso questi versi che si bevono in una coppa amara ma che dopo libera l'anima. F+ S !

Giovanni Perri20 luglio 2012

da "saltellano" in avanti mi sono trovato. Un verso che sento crescere e preme in una direzione che mi piace molto.

Francesco Rossi20 luglio 2012

Versi intrisi di passione che prendono il cuore del lettore in versi assolutamente consapevoli.

s
santo aiello20 luglio 2012

C'è un senso di incompletezza in questa lirica, rabbiosa e dolce come un'artista davanti al suo quadro. Non ci si arrende mai, il muro davanti rimane e noi lo scavalcheremo in qualche modo, anche con le unghie se necessario... Mi piace molto anche il sottile filo di autoironia nel finale. Poesia letta e riletta più volte, piaciutissima... Un applauso all'autrice!

EnzoL20 luglio 2012

è uno scheletro questo mattino senza cappello ed io stanotte ho perso pure quello e il mantello . comunque qui ti sei superata... mi piace molto, molto, molto

Duilio Martino20 luglio 2012

Una lirica di ribellione e strazia il grido che questi splendidi versi fanno giungere al lettore. Linguaggio graffiante e sanguigno che mi affascina ed affondanole parole nell'anima come artigli. Veramente bella meritevole di plauso

Rita Minniti22 luglio 2012

Che dire davanti a una poesia che prende totalmente l 'anima, che riesce persino a trasmettere la"rabbia", quasi a toccarla, quasi a sentirsela come seconda pelle, descritta in maniera attenta, oltre lo stesso volere di un cuore che fa di tutto per eliminarla. La musica a corredo tiene il ritmo a perfezione di ogni verso, di ogni parola pronunciata. Un sentire intenso, profondo, al punto di immergersi totalmente in questo pensiero così forte quanto determinato. Bellissima ed espressiva!

Jade23 luglio 2012

Mi coinvolge, mi trascina, mi penetra, mi agghiaccia questa Lirica che in molte sue parti mi riflette e faccio mia. S T U P E N D A!!! magistralmente descritta la rabbia che arriva tutta.