Abbracciando la poesia
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
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Clandestina,
intelligente come il dubbio
agonizzante di sogni,
vorrei non doverti abusare
con le parole,
poesia, belva da domare
che non posso ammansire,
crudele e selvaggia,
ermetico scrutarsi di occhi.
Acqua stillata
da roccia granitica;
attendi su un tavolo
un gesto di perfezionato amore,
carta e penna dall'alto di uno scrittoio
dove i piedi non toccano terra.
Priva di senso
ti aggiri tra stanze
d' anima
dove già sei
denudata
nelle parole gocciolanti
sui muri della coscienza.
Poesia avvinazzata
imbottigliata nell'intimo
da dove venire al mondo,
effervescenza dello spirito
grumo d'utopia
in componimento vitale
per incarnarti
nell'esperienza
dell'essere
sotto al mio sguardo
sorpreso.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (2)
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Francesco Rossi20 luglio 2012
Nella chiarezza poetica l'autore esprime l'amore e la delicatezza nei confronti della poesia. Un limpido poetare.
Arcangelo Galante13 ottobre 2012
Un testo introspettivo molto significativo e profondo. Peculiari impressioni, accompagnate da metafore davvero incisive, completano il valore della pubblicazione. Sinceri complimenti!


