Forse era meglio bere che darsi da bere
Sulla mia finestra c’è una mosca che guarda dentro casa ...
punta le sue antenne e si riposa tra le mie tende nuove.
Scherza con il ragno per la sua variopinta ragnatela
“ che in realtà è la tenda con una stampa di Morandi.
Apro la finestra, soffia il vento verso il tavolo imbandito
la mosca cade dentro il mio bicchiere e c’è del vino.
Il ragno se la ride mentre butto tutto dentro il lavandino.
Cadono le tende e di Morandi resta la litografia.
Corro con il cane per la strada, butto via il pattume,
sacchi neri a fare da cornice, in via Risorgimento al 36.
Anche monna lisa fa l’inchino, fuori porta per due lire,
mentre un menestrello, bottiglia in mano, canta la mia nostalgia.
Il contorno vuole che mi perda con la testa in un bicchiere,
Il bar margherita, oltre ai topi, nasconde qualche fica.
Sogno di mangiare il tuo vestito e di bere dai tuoi occhi
ma ho solo le tue gambe qui davanti che mi bloccano il passaggio.
Prima di cadere, con la testa sul bancone,
guardo verso la stazione,
treni in corsa come i pendolari mi attraversano di già.
Preso da un allucinazione vedo un angelo dormire
prendo anch’io il mio pezzo di cartone e mi addormento insieme a lui.
Per fortuna ho la mia pistola, stretta intorno ai pantaloni ...
se qualcuno viene a farmi male, anche lui angelo sarà.
©
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