Mai

Mi hai chiesto cosa provavo per te
ed io mi son cavato gli occhi per farti vedere
che il sangue che scorreva nelle mie vene eri tu.
Ho buttato la mia anima tra i rovi e tra loschi covi perdendoti
poi odiandoti e ancora amandoti ma mai ritrovandoti
nel riflesso di una goccia d’anima che precipitando su di uno specchio
riflette se stessa prima di esplodere in milioni di frammenti vermiglianti d’amore.
Anelavo di essere re di un castello di carte
credendo che il soffio del mondo non l’avrebbe abbattuto,
bruto invece è stato il risveglio
cartastraccia i sogni già in posa per le foto dei ricordi.
Ora mai più aprirò queste ali
ora mai più morirò di fuochi fatui
ora mai più
mai più
mai.
©
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L'autore
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Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
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