Ho
Ho un cane che abbaia,
ed una donna che piange,
in una stanza color miele
ronzano api sui cuscini
e pungono dolore,
distillato a gocce,
che penetra pian piano
nella vena
Ho un vecchio carillon
che suona a morte
nell'arnia che controlla
il mio riposo
la dolce melodia che si propaga
su quel velluto rosso un po' Viennese
del classico tratteggia l'emozione
dei tanti che mi vengono a trovare.
Ho un calendario
pieno di ricordi,
l'anniversario,
ilcompleanno e Il santo che mi hanno dedicato.
la scrivania di fogli sparpagliati,
disegni che disegnano sorrisi,
fotografie che parlano del tempo
che più non vivo ormai da troppo tempo.
Ho un sogno
che accompagna le mie notti
volare come un'ape
sopra un fiore...
e non dimenticarmi di morire.
©
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Commenti (4)
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F
Francesca Coppola9 febbraio 2007
è piena di immagini, ha un senso ma andrebbe rivista nella forma e bisognerebbe correggere alcune ripetizioni!
Leaf9 febbraio 2007
io la trovo struggente e incantevole... e credo che le ripetizioni siano volute, che abbiano un senso preciso... :scivola armoniosa, come su quel velluto rosso, dolcemente rassegnata malinconia.
E
Estrella9 febbraio 2007
Immensamente triste... br Densa di malinconici rimpianti, non per un passato ormai lontano, ma per la difficoltà di ”sentire”, oggi, il presente... Fa riflettere... Mi è piaciuta,
G
Grandesempre Giorgio9 febbraio 2007
Stupende immagini nei tuoi versi delicati ed intensi!
