Sei una lunga sera d'estate
Sei una lunga sera d'estate
senza suoni, senza volto,
nuda nel buio come quest'
acqua che sosta nel silenzio,
ferma come un ricordo di
sorgente morto nel suo
grembo.
Non hai nulla di quel tempo
dove dimoravano le dolci
cascate fino alle nostre
case, agli usci dei nostri passi
scalzi, nell'erba degli anni nuovi
e tenera era la notte oltre
la porta dei verdi e timidi pudori.
Tu hai solo la stanchezza
dei ricordi, tu sei ricordo spento
nella lunga sera dell'estate,
e te ne vai lontana senza
fermarti, senza accorgermi.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis30 luglio 2012
Il tempo sembra debba modificare tutto... anche l'empatia delle persone che abbiamo amato e che ci appaiono, in seguito, sotto una luce diversa... quasi del tutto indifferente al nostro sentire... Poesia molto apprezzata
