Troppa Luce
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (9)
Fa troppa luce la parola SEMPRE. Allora è meglio che tornino le ombre... br Da una canzone di Mario Venuti. Brava come sempre cara.
Non per niente la critica di Lorenzo, questo è il tuo stile, di ermetico non c’è molto, basta guardare la nota della canzone di ispirazione o sottofondo: l’enigmismo non è la stessa cosa dell’ermetismo... Bisogna leggere a fondo signori, i Benedetto Croce son cose d’altri tempi
Splendida, leaf, splendida! Le tue parole diteggiate sulla pellicola a colori della musica. Ti sento davvero affine! Parole abbaglianti sulle quali si allungano ombre nostalgiche di memoria, freddi sudori a sospingere sogni con cuore rattrappito che l'abitudine alla vita fa palpitare stancamente con occhi socchiusi, anelando intime penombre nell'accecante urgenza quotidiana.
Indifferente al presente per stravolgere il futuro... mi ci trovo sempre nelle tue parole, il mio non è un commento a quello che hai scritto, ma una riflessione su cosa hai scritto e, abitualmente, scrivi, perché non è mai facile immedesimarsi e trovarsi in qualche modo partecipi... ovviamente anche nei suoni..
notevole variazione sul tema, questa tua poesia, che rinnovandosi nello stile non smarrisce le caratteristiche migliori della tua scrittura.
Ti ritrovo in versi profondi... in un incalzare di attimi che si ripetono sconvolgendo la mente arresa all'abitudine e alla solitudine che lacera un animo già ferito... che pur va avanti nell'attesa forse di un cambiamento... che porti via la tristezza...
Anche gli animi più ottusi riescono a penetrare in questi versi” irrequieti.”..Sulle rovine delle nostre sconfitte possiamo costruire i muri delle nostre vittorie.
Con gioia festeggio la tua ”Tristezza”.Macigno sulle spalle incurvate, smorzato il respiro; pietà di un cuore che si scolora... Di grande emozione.
Parole bellissime e definitive. Luce bianca e fredda che a me richiama il bisogno di un'ombra sconosciuta. Mistero da inseguire, per sentire sul viso il soffio caldo e leggero, della vita

