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Impressioni 2 agosto 2012 · lettura 1 min · 2746 letture

Parnaso

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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* sfogliando onde di schiumose meraviglie intanto che il vento s’impiglia fra i pensieri di ieri si diramano orditi di sogni setacciati alla fonte dei paradisi negati voli d’ali arditi e fiamme irridenti piogge di fallimenti incisi su nervi falciati da germogli di luce s’incamminano biciclette su selciati e salite seguendo scie d’astri sconosciuti fragole e miele e rugiada d’albe a tracciare di petali sentieri in discesa senza mani e sugli occhi veli d’incoscienza la bellezza è una perla oggi l’ amore un diamante sodalizio di granito sfida il tempo il vento resiste a tutto e fra le dita chimere polvere di stelle da trattenere in ampolle a svanire e forse stavolta fiorirà il Parnaso nella valle degli illusi e forse domani sarà domenica e forse scioglierà il suo ghiaccio la sera da catene di ruggine scardinando fati accaniti su polsi e caviglie liberati forse
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (5)

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G
Giuseppe Zingale2 agosto 2012

Poesia originalissima nell'impronta e nelle stile dove la successione degli accadimenti libera la luce dalle zone d'ombra che oscurano il nostro presente.

s
santo aiello2 agosto 2012

Rimane un "forse" di speranza e disillusione, nei cicli di vita scomposti e ricomposti nel tempo. L'amore è l'ultima meta, un porto da non sbagliare dopo tante rotte dettate solo dal vento... Forse domani sarà Domenica, forse... Apprezzata molto, complimenti all'autrice!

Bruno Leopardi2 agosto 2012

Una poesia complessa ed articolata. Bella davvero, con versi di grande spessore e forte suggestione. Come la quinta strofa scritta con parole misurate e delicatissime ad indicare un disegno di vita e di vissuto. Poi, domani sarà forse domenica... No, direi: domani è domenica. E infine, la chiusa con il suo forse che sospende tutto nell'aria... bella tanto.

io il forse lo interpreto come una disillusa speranza, dove il Parnaso è la fonte di ispirazione delle nostre emozioni... una poesia sofferta e dal ritmo molto originale... salutoni

EnzoL2 agosto 2012

e fra le dita chimere polvere di stelle da trattenere in ampolle a svanire . questo passaggio nasconde in sé tutta l'amarezza dei sogni che si frantumano, e che poi raccogliamo nel cuore... molto apprezzata