Hélas!
Jeannine Gérard
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~ * ~ ~ * ~
Dans un val solitaire
divinement fardé
de charmantes couleurs,
et mille effluves,
j’ouvre mon âme et mon oreille
au son d’un vol criard d’oiseaux.
De pierre en pierre,
parmi les vagues langueurs
des ramures,
accablée de paresse
et de mélancolie
j’accompagne mes pas
et me vais perdant,
l’esprit transporté
dans un lieu de rêve
en perpétuel devenir
où le chagrin profond
évoque un triste
et dolent souvenir.
Je marche ainsi,
en me rappelant
d'une extase ancienne
balbutiant ton nom
en instance d’oubli.
Ma voix languissante
se lève solennelle
sur une molle nue...
Quelle plainte!
Mon cœur
bat le rappel du couchant
si profondément submergé
de lueurs flamboyantes.
Sa superbe alors,
m’enchanta.
Toujours mon âme
le voit en rêve
et trouve ce plaisir
si doux et si charmant.
Exquis souvenir
qui se profile
et va droit,
hélas...
au précipice
affreux.
.
~ * ~ ~ * ~
.
Ahimé!
.
In una valle solitaria
divinamente agghindata
fra colori deliziosi
e mille effluvi,
apro anima e orecchie
ad un gioioso vol d’uccelli.
Di pietra in pietra,
tra i languori vaghi
delle fronde,
vinta di pigrizia
e malinconia,
in compagnia dei miei passi
vado perdendomi,
dolcemente trasportata
in un luogo di favola
dal perpetuo divenire,
ove il dispiacere profondo
evoca un triste
ed accorante ricordo.
Cammino così,
con la mente
ad un'estasi antica,
balbettando il tuo nome
in istanza d'oblio.
La mia voce carezzevole
si alza solenne
su una soffice nuvola...
Qual lamento!
Il cuore batte
il richiamo del tramonto
così profondamente sommerso
da luci fiammeggianti.
La sua superbia allora
m'incantò.
Sempre l'anima mia
lo vede in sogno
e trova questo piacere
così dolce e bello.
Squisito ricordo
che si profila
e va dritto,
ahimé...
al precipizio
orrendo.
~ * ~ ~ * ~
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L'autore
Jeannine Gérard
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