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Riflessioni 4 agosto 2012 · lettura 2 min · 2532 letture

Lasciatemi il silenzio

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Lasciatemi il silenzio e la paura, e poi nei campi incolti di ragione troverò qualche seme di emozione da trapiantare dentro la radura che sta giù, nella valle della pura, meravigliosa, e semplice canzone. Ora che il tuo silenzio si avvicina, o sera, mi darai i muti respiri che sorgono dall’ombra ove ritiri le velleità scomposte ogni mattina, passando per la notte misteriosa, quando il clamore è assorto, e lì riposa. E io berrò del tuo silenzio intatto che corrobora l’estasi del canto, finito l’acre strepito del pianto, quando l’anima snella nell’astratto si leva per le vergini estensioni dei miti candidissimi di un matto. Oh si! Che ne saprà chi mi deride, e non sente le musiche nel nulla dell’aria a mezza sera, calda e brulla, se non vede la vita che sorride? Che ne saprà se all’animo non apre l’affabulante gemito dei fiori sugli alti sassi, tra fessure e fori, immolati alle labbra delle capre? Lasciatemi il silenzio e la paura, saranno i flussi espressi dal turchino anelito del cielo, me supino, a darmi giusta diagnosi e la cura.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Marina Pacifici4 agosto 2012

"Forse perché della fatal quiete tu sei l'immago a me sì cara vieni o sera"... il Foscolo in altri tempi così esprimeva le suggestioni del vespro. Ed è l'intimo canto che sorge nel silenzio serale" e lasciatemi il silenzio", appunto, quello che nasce nello scorcio introspettivo del Poeta. Una simbiosi perfetta con la Natura "saranno i flussi espressi dal turchino anelito del cielo", che insieme alla Musa cura le anime ferite che si placano nella contemplazione della sera. L'ennesimo esempio di volo eccelso della Lirica, in versi immediati, scarni e diretti come la luce del sole.

RaggiodiSole4 agosto 2012

Riflessione intensa ed armoniosa, l'avvicinarsi della sera contempla la serenità dell'intimità dell'introspezione e scivola dall'Anima alla penna, fino a formare versi incantevoli di pregiata fattura Molto piaciuta e condivisa

perlanera4 agosto 2012

Citazione: - Dicendo troppe parole rischierei di sbagliare, e sarebbe un insulto al silenzio che ci ha fatto vagare nell’immensità di un mare pacato. Il fato. La sorte. Il destino. Ad essi m’inchino... - Con un umile inchino al Poeta e alla Poesia!