Tabù: emozioni

Rinuncio alla moralità
andando in giro con
i pantaloni calati e le emozioni
di fuori, che guardino tutti
quello che tutti hanno
ma fa arrossire il respiro,
tentennare la vista, agitare l’udito.
Lo squarcio d’anima
buttato tra i monti
su nelle cime innevate di danze
con piccoli gnomi maligni in cerchio
e il fuoco
e la luna
e la bruma
gettata da un granchio di periferia
mentre le ancelle portano Dio tra le stanze dei dannati
e una pustola abbellisce gli occhi del demonio
e il silenzio è frastuono nel cavalcare sospiri
su api leprotte nel crepitio dei passi della notte.
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L'autore
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Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
Commenti (2)
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Emanuele Martina5 agosto 2012
originale, coinvolgente, mi ha trasportato, molto piaciuta, segnalo e conservo
Lady Rose6 agosto 2012
"Le emozioni di fuori"...peccato che le emozioni le facciamo scoppiare troppo dentro. Bei versi, mi piace!!

