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Riflessioni 13 agosto 2012 · lettura 1 min · 2974 letture

Caminito

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Caminito... e non passo mai più dove un giorno ci prendemmo per mano e intrecciammo le dita sudate, al riparo del sole sovrano che annunciava imminente l’estate, lungo il bordo di lecci bagnato di polvere e di poca rugiada... Pestava i fili d’erba per gioco e non lasciava la stretta librando dall’altra la destra per tenersi danzante ed eretta lungo la striscia che sfidava come fosse una danza sul fuoco. Caminito... Non ho fra le dita una mano, e la corsa non è più la stessa, né la farfalla continua leggera il suo volo sul suolo nostrano. Caminito... Non trovo il momento stasera, e il ricordo è un volo mesto sul piano che osservammo con la mano sul mento per confessarci meraviglia sincera. Caminito... Quel tempo è finito e il ricordo porta tutto lontano. Caminito...!
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano13 agosto 2012

Poesia nel più puro spirito "tanguero" questa del Curreli, fin dal titolo, uguale a quello di uno dei più famosi tanghi ("Caminito que el tiempo ha borrado / que juntos un dia nos viste pasar, / he venido por ultima vez, / he venido a contarte mi mal (...) Desde que se fue, / triste vivo yo; / caminito amigo, / yo también me voy (...) ") . E, come nella famosa canzone del 1924, in questa poesia si respira l'aria triste del tempo che passa e, in più, si gode delle leggiadre immagini (come il librarsi della mano della fanciulla) che il Maestro ha voluto generosamente regalarci.