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Ribellione 14 agosto 2012 · lettura 1 min · 2010 letture

Pensiero nero

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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* scomposto il pomeriggio succhia via il tempo tra angosce e granite snervate foglie d'abeti minute dita sfibrante attesa d’ammaraggi sospende albe -deglutite liquide scialbe- soffoca silenzi impietoso il tempo affonda nelle mie insicurezze i suoi tendini bastardi ansie sgretolano gatti nei mattini dei giganti -immortali creature nefaste sepolture di slanci e bambini- troppo tardi forse per spargere sementi in terriccio di fango riparo di vermi di lerci e di storpi nero questo pensiero -veleno che s’insinua come fallo fra le pieghe senza consenso né gradimento- divelte arterie i miei sogni frantumati vetri carambola lesto nel riflesso d’un passo maldestro sul mio domino pazzo
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (4)

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Stefano Drakul Canepa14 agosto 2012

un pensiero che striscia e rende tutto nero, anche la terra, anche i riflessi degli alberi...è solo un pensiero ma... invade ogni cosa. B r a v a

Bruno Leopardi14 agosto 2012

Forse è uno stato dell'anima. Oppure un bisogno, un'esigenza di forte comprensione. O meglio la necessaria consapevolezza che spesso è così, il mondo. Pensiero nero su cosa, tutto, o solo qualcosa... Adesso è adesso, poi, il poi sarà meno nero ed il mondo migliore...

s
santo aiello15 agosto 2012

Notevole intensità in questo testo, introspettivo di un momento interiore, di un'improvvisa eclissi non calcolata, una fragilità improvvisa che ci attanaglia, e tutto cambia e assume forme di paure antiche. Come se abitasse in noi da sempre, in un continuo agguato... Conosco momenti simili, sono valli oscure... appaiono e svaniscono nello stesso modo, come le cavallette... Profonda lirica, vissuta e coinvolgente... Complimenti all'autrice, ...

Azar Rudif20 dicembre 2014

Pensieri di un pomeriggio estivo e marino con il suo chiasso e la vita che scivola a fianco. Una vita della quale si coglie quel senso di inutilità e di insoddisfazione che lascia ha chi ha occhi e anima per vedere e sentire. Un pensiero nero ci invade e ci possiede come un'apatico rapporto amoroso verso il quale non reagiamo e non ci sembra neanche tale ... non poteva essere usata un'immagine migliore... Poesia! Una poesia densa di immagini fortissime e magistralmente esposte dal mondo esterno a quello interno... metafore del nostro vivere... Niente chapeau come dite voi, ma togliamo un cappello importante come il cilindro e inchino