Ogni tanto muoio...
Amico di pelle,
giocati la mia vita,
vesti la mia salma
con usi e costumi
del tuo amato popolo.
Raccontami, in preghiera, l’amore
quello che non si compra,
ma si costruisce.
Quello che dovrebbe muovere il mondo.
Alza al cielo le tue braccia e grida,
con la giusta rabbia,
con il giusto rammarico,
l’ultimo insulto al cielo.
Ringrazia chi, con la giusta saggezza
e con la poesia,
ti ha promesso
di vivere alla grande
in un idilliaco paradiso
con giovani fanciulle a farti aria…
Ringrazia chi ti ha promesso eterna vita
ed ha accompagnato il tuo dolore
come percorso obbligato
per ottenere il paradiso…
ed in cambio solo una cosa ti ha chiesto:
la disponibilità a morire.
Ora amico regalami
l’ultimo sorriso
ed aggiungimi
come nuovo adepto
al sacrificio
vivido nell’insieme,
ed eroico,
anche se illogico
nel modo di morire.
Di noi parleranno i giornali.
Scriveranno di vita, di guerra e d’amore
anche se nulla e dico nulla di tutto questo
conoscono…
©
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Commenti (2)
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I
Il Crudo13 febbraio 2007
bob, eliminerei le giovani fanciulle che fanno aria... ma x il resto, è proprio tutto al posto giusto.
Leaf13 febbraio 2007
mmm..sì... è vero, per le giovani fanciulle..anche se rende l'idea del paradiso promesso... un dettaglio determinante.Ma a parte questo piccolo appunto... la trovo splendida..sia come esposizione che come concetto... davvero importante e profondo... da spirito nobile... e attento a ciò che vive (e muore) intorno...
