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Riflessioni 24 agosto 2012 · lettura 2 min · 2560 letture

Risposta a un caro amico

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Noi siamo come siamo, amico mio! In un’ altra era affondo le radici, tu nasci in questo secolo e mi dici di fare il volo col parapendio. Io vengo dai primordi quando a un dio era concesso di varcare spazi nel regno dei volatili e di sprazzi di luce adamantina, e senza il fio! Al mesozoico si è fermato il passo del mio incedere lento e disadorno, e se mi coglie sveglio un nuovo giorno prima di dire un “ba” guardo dabbasso la mia pochezza, da buon capricorno. Quell’era in cui soltanto la natura aveva per destino i versi in bocca i versi di cui tanto oggi trabocca ogni poeta ardito e senza cura. Da un sauro ebbi la primogenitura, erbivoro e ingombrante per la mole, avvezzo a sfarfallare fra le viole per via della moderna investitura. Però mi dà fatica fare il verso, per sfoggio di improbabile cultura, a chi segue il suo tempo con bravura pur senza rispettare il capoverso. Io vengo da un’altra era, quando i piedi dovevo averli ben piantati al suolo, quando era assai remoto il primo volo e ora non riesco in quel che chiedi. Ti prego devi credermi, per dio! ... noi siamo come siamo, amico mio!
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...senza acredine, spiritosamente, ho cercato di rispondere alla nota di uno stimato lettore/poeta... grazie!

L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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Aldo Bilato24 agosto 2012

e questa me la ficco in testa... anche perché di stimati poeti qui sopra ne ho conosciuti tanti... tutti benpensanti e certi ch'el verso debba per forza esser diverso... ora, non so a chi si riferisse l'autore nella sua velata e garbata risposta... so solo che il Curreli, anche se scrive ormai per molti "diverso" ha nel dna il capoverso, come la capacità di conversare... ed è quello che prediligo, "anche se io, non saprei mai come lui, fare"...(sgrammaticalmente m'inchino)...