Frammenti di poesia

Non ho altro se non il ricordo di passi
che scricchiolano sul pavimento di sogni fragili,
non una sola felicità che possa riaffiorare dal grembo materno
né il calcio dato ad un pallone con virile fierezza paterna
sono semplice decadenza i fiori di una gioventù
tra le sbarre non volute ma avute da un destino beffardo,
bevute tutte le gocce d’amaro mi rimase un acido pianto,
un seme scomposto che è germogliato sui terreni più grigi.
La Madre luna guardava i miei passi, mentre io scacciavo dal sentiero i sassi dell’odio,
a volte raccolti e scagliati su sagome accartocciate e inermi, il sole anche lui imbruniva,
tutto quel calore disperso nel freddo dell’anima ora covo di frammenti di poesia che
raccolgo
assemblo
dono.
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L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
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