Reflux
Jeannine Gérard
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+ Segui

~ * ~ ~ * ~
Soudée aux souvenirs
comme la mousse à un tronc,
me voilà
pas à pas revenir
à ces lieux oubliés.
Au sein du paysage
gémit midi.
Un arbre ploie,
un torrent gronde
et du profond jadis
un parfum opulent
me revient.
L’enivrement me jette
dans des extases divines.
Alors que le soleil
change de séjour
et en son sang
s’abandonne,
j'appelle à mon secours
les pierres
où sont accrochés
quelques lambeaux
d'hier.
Et, comme une gamine
débordante de sève,
frémissante et passionnée,
j’ aspire tout l'air
de mes jeunes années.
Les premières heures
que je passe ainsi
me semblent les plus belles.
Puis tout à coup,
un souffle de vent sur mes yeux.
Je ne vois plus!
Je voudrais me souvenir
et c'est déjà le reflux...
Seule une voix
berce d'un doux chant
mon cœur inconsolé.
Ô hymne suave
et mélodieux,
il semble souffrir
de ma peine.
Quelle pensée de délire
m’agite?
Nul point de repère!
O ce déchirement.
Les bras crispés
rapportent le rêve.
Un nerf se tord,
amer sourire.
J’insulte le temps,
retiens ma respiration
et je me sens redevenir
seule
quand tout ici
reprend à la vie...
.
~ * ~ ~ * ~
.
Riflusso
.
Saldata ai ricordi
come il muschio ad un tronco,
eccomi
passo passo ritornare
a quei luoghi dimenticati.
In seno al paesaggio
geme il mezzogiorno.
Un albero si piega,
gronda un torrente
e dal profondo remoto
un profumo opulento
mi ritorna.
L'ebbrezza mi getta
in estasi divine.
Mentre il sole
cambia soggiorno
e nel suo sangue
si abbandona,
chiamo in mio soccorso
le pietre
dove è incrostato
qualche brandello
di ieri.
E, come una ragazzina
traboccante di linfa,
fremente e appassionata,
aspiro tutta l'aria
dei miei giovani anni.
Le prime ore che passo così
mi sembrano le più belle.
Poi d'improvviso,
un soffio di vento
sui miei occhi.
Non vedo più.
Vorrei ricordarmi
ed è già il riflusso...
Solo una voce
culla di dolce canto
il mio cuore inconsolato.
Oh, inno soave
e melodioso!
Sembra soffrire
della mia pena.
Quale delirio mi agita?
Nessun punto
di riferimento...
oh, questo strappo!
E le braccia contratte
riportano il sogno.
Un nervo si torce,
amaro sorriso.
Insulto il tempo,
trattengo il respiro
e mi sento ridiventare
sola
quando tutto qui
si riprende alla vita...
~ * ~ ~ * ~
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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C
Claudio Toccafondi30 agosto 2012
Lirica molto bella, colma di sentimenti e di passioni trattenute da una sorta di squisito pudore. L'Autrice - per quello che riesco a capire - si serve delle risorse della sua lingua per creare sonorità affascinanti che impongono una lettura ad alta voce, ovviamente da parte di una (un) francese. Per me, è intraducibile. Come altre volte, dirò, con il Suo permesso, "chapeau, Jeannine"
