Campi di sterminio
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
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Notte strappata da unghie disperate
di treni piombati
per le terre d'Europa;
uomini come numeri tatuati,
tristi e indelebili.
Nuotare nei ricordi
inghiottiti e sommersi
di migliaia di occhiaie,
sguardi di spillo,
mani magre attorcigliate
a fili spinati
a sbrogliare la paura.
Follia di corpi
negli stessi gesti
tra capanne e piscio
nudi in uno spiazzo gelato
di un'allucinazione
marchiata sulla pelle,
una stella gialla sul cuore
nel delirante
lato buio della nostra mente;
dove si arrende
la pace.
L'aria azzurra
del camino
sarà la nuova casa.
Ancora oggi
c'é da chiedersi perchè
il sangue rapprenda così in fretta
quando entra nella storia.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (2)
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stelsamo31 agosto 2012
Ripercorrere gli orrori per non dimenticare una delle pagine più buie della storia, che purtroppo non solo sembra ripetersi in certe zone del mondo, ma è sempre in agguato proprio dietro l'angolo a giudicare dalla nascita di sempre più movimenti di estrema destra ispirati al nazismo in tutta Europa.
A
Anna Lepore4 settembre 2012
ho visto la follia dell'uomo, sentito la morte e la disperazione attraverso le tue parole. per ricordare e mai dimenticare!

