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Riflessioni 30 agosto 2012 · lettura 1 min · 1701 letture

Campi di sterminio

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
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Notte strappata da unghie disperate di treni piombati per le terre d'Europa; uomini come numeri tatuati, tristi e indelebili. Nuotare nei ricordi inghiottiti e sommersi di migliaia di occhiaie, sguardi di spillo, mani magre attorcigliate a fili spinati a sbrogliare la paura. Follia di corpi negli stessi gesti tra capanne e piscio nudi in uno spiazzo gelato di un'allucinazione marchiata sulla pelle, una stella gialla sul cuore nel delirante lato buio della nostra mente; dove si arrende la pace. L'aria azzurra del camino sarà la nuova casa. Ancora oggi c'é da chiedersi perchè il sangue rapprenda così in fretta quando entra nella storia.
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Ricordando questa triste pagina della storia dell'uomo, in molti casi e in certe zone del mondo, ancora molto attuale.

L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

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Commenti (2)

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stelsamo31 agosto 2012

Ripercorrere gli orrori per non dimenticare una delle pagine più buie della storia, che purtroppo non solo sembra ripetersi in certe zone del mondo, ma è sempre in agguato proprio dietro l'angolo a giudicare dalla nascita di sempre più movimenti di estrema destra ispirati al nazismo in tutta Europa.

A
Anna Lepore4 settembre 2012

ho visto la follia dell'uomo, sentito la morte e la disperazione attraverso le tue parole. per ricordare e mai dimenticare!