Abbaglio

Strana giornata, oppressa da lontana memoria
l'indole amica, per questi lidi frustrata
da quest'aria pesante di ingannevole facciata:
fra moine e lustrini, di pura sostanza avulsa.
Cara vecchia... Europa... si ripete la storia:
tu misera e derisa dal Potente di turno,
che in vortice camaleontico cambia potere,
pelle e armata.
Uomo semplice nel rinnovar l'ingegno
spolpato e umiliato sei senza pudore,
dal miope potere, sordo e arrogante,
che impugnando la spada dello spread
ti infilza a destra e a manca incurante.
In questo nostro tempo
dove equità e giustizia sociale
relegate sono ai margini del comune pensare;
è la Borsa... che scandisce il ritmo
e fa il bello e cattivo tempo.
Il potere dei soldi è la vera reliquia
prostrati e genuflessi come tanti mendicanti
e il pianeta in agonia, saccheggiato da predoni lussuriosi
manda inquietanti segnali di non ritorno.
I politicanti di palazzo, da l'oro dell'agio accecati
non invertono la rotta e presi dai conti
lasciano l'acqua in vortice passar sotto i ponti
e rinnegano il ruolo, dal solito abbaglio soggiogati.
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Commenti (1)
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Saverio Chiti5 settembre 2012
la vita è un'abbaglio... ma basta un po' di buio, e tutto finisce! e cresce e si nutre lo sbaglio... dell'uomo che non vede il suo errore! dell'uomo che crede di poter fare ogni cosa a questo misero pianeta... o a un suo simile... vittima sacrificale del momento. e ci son voci che disperdono nel vento, suppliche di esseri calpestati dal potere, dal volere dei forti! chissà a cosa porterà tutto questo... forse un dì, quell'uomo onesto, porrà fine al misero andare... forse! L'ho già detto! questo autore da il meglio di se nel sociale! ma lo ripeto volentieri! son temi che riesce a percepire prima e a convogliare in versi poi... magnificamente apprezzata!
